Turismo comunitraio in Mozambico
Il viaggio di turismo comunitario in Mozambico ha consentito di conoscere il paese in modo diretto attraverso i contatti con le comunità locali che, in modo autonomo, organizzano centri di turismo comunitario.
Rapporto Unicef 2008 Focus Mozambico

Il Mozambico è uno dei paesi più poveri del mondo, con un reddito nazionale lordo pro capite pari ad appena 340 dollari (nel 2006), e un tasso di mortalità sotto i cinque anni pari a 138 decessi per 1.000 nati vivi. La speranza di vita alla nascita è di appena 42 anni, più del 40% dei bambini sotto i cinque anni soffre di forme gravi o moderate di ritardo nella crescita, e solo un terzo della popolazione utilizza strutture igienico-sanitarie adeguate.
L’accesso ai servizi di assistenza sanitaria essenziali è limitato, col 23% dei bambini che non è stato neppure vaccinato contro il morbillo. Solo il 10% dei bambini dorme sotto una zanzariera (trattata con insetticida o senza). E quasi i due terzi della popolazione vivono in zone rurali, dove solo 1 abitante su 4 ha accesso a una fonte “migliorata” di acqua potabile.
La sfida consisteva nel riuscire a erogare, in comunità rurali dotate di infrastrutture sanitarie fisiche e ambientali scadenti, un efficace programma di sopravvivenza infantile a livello comunitario, e verificare che tale programma contribuisse effettivamente alla riduzione della mortalita.
L’ Approccio: il progetto di partnership tra il ministero della Salute di Chokwe e la World Relief International, operante nel periodo 1999-2003, ha usato l’approccio Gruppo di assistenzaâ€? per attuare un programma di sopravvivenza infantile che mirava ad affrontare tre elementi della Gestione integrata a livello comunitario delle malattie dell’infanzia (C-IMCI):
• Migliori partnership tra il sistema sanitario e la comunità .
• Aumento dell’assistenza accessibile ai fornitori di servizi a livello comunitario.
• Promozione delle pratiche domestiche essenziali per la salute dell’infanzia.
L’approccio “Gruppo di assistenza� prevede la formazione degli educatori comunitari attraverso l’interazione di gruppo. Un’Educatrice volontaria per la salute delle donne fornisce educazione sanitaria da pari a pari a 15 famiglie circostanti, e 10 educatrici sanitarie formano un Gruppo di assistenza che si incontra una volta al mese con un supervisore retribuito. Durante gli incontri mensili del Gruppo di assistenza, un componente del personale sanitario di zona o un supervisore delle Educatrici per la salute delle donne presenta dei messaggi di carattere sanitario sulla sopravvivenz a dei bambini e sulla salute delle donne. Quindi i membri del Gruppo di assistenza si esercitano tra loro, condividendo le informazioni presentate. Prima dell’incontro successivo del Gruppo di assistenza, ogni volontaria ha la responsabilità di visitare le famiglie sotto la sua giurisdizione per comunicare i messaggi che ha appena appreso.
Il programma per la sopravvivenza infantile è stato ideato in modo da risultare completo, dato che integra l’allattamento al seno, l’alimentazione complementare, l’uso della terapia di reidratazione orale e le zanzariere trattate con insetticida. Il programma in questione ha rafforzato l’affidamento a strutture sanitarie locali e la gestione dei casi di malattie comuni presso le strutture stesse.
Le alleanze con l’UNICEF e con il Comitato Internazionale della Croce Rosa hanno facilitato l’approvvigionamento gratuito di zanzariere trattate con insetticida, vaccini e integ ratori di vitamina A. La stretta cooperazione con i comitati sanitari di villaggio e con il clero locale ha offerto ai volont ari il supporto necessario per portare avanti la promozione sanitaria e la mobilitazione comunitaria finalizzate ad attività come la distribuzione di zanzariere trattate con insetticid a e la conduzione di campagne di vaccinazione.
Risultati: il progetto ha portato anche all’attuazione di forme di registrazione civile a livello di comunità e di un sistema d’informazione sanitaria fondato sui 2.300 volontari che ogni mese hanno raccolto dati sulle nascite, le morti e le malattie infantili. Questi dati sono stati aggregati durante gli incontri mensili e i registri sono stati inviati alle postaz ioni sanitarie gestite da fornitori comunitari di servizi, o scicorristas, formati dal ministero della Salute del distretto. Le informazioni sono state comparate e poi rimandate ai locali comitati sanitari di villaggio e centri sanitari, nonché al ministero della Salute.
I dati provenienti dalle registrazioni civili e dai sistemi di informazione sanitaria a livello di comunità hanno mostrato una riduzione pari al 66% della mortalità infantile e una riduzione pari al 62% della mortalità sotto i cinque anni. Per verificare l’affidabilità di questi rilevamenti, è stata effettuat a una valutazione indipendente della mortalità da parte di ricercatori esperti, servendosi di un’indagine sulla storia della gravidanza fondata sulle metodologie standard applic ate nelle Ricerche demografiche e sanitarie. Questa indagin e sulla mortalità ha portato alla scoperta di riduzioni pari al 49% e al 42% rispettivamente della mortalità infantile e della mortalità sotto i cinque anni.
Tali risultati hanno dimostrato l’efficacia della Gestione integ rata a livello comunitario delle malattie dell’infanzia e hanno confermato, per gli operatori sanitari di comunità , la possibilità di raccogliere dati sanitari attendibili per tenere sotto controllo la mortalità .
Alluvioni in Mozambico
Non sono ancora stati risolti i problemi delle popolazioni relative alle inondazioni dello scorso anno che il Mozambico sta affrontando una nuova e analoga emergenza . Ancora una volta sono le Provincie della Zambesia e di Sofala a pagare in termini di vite umane e danni materiali. Il bilancio di questo ulteriore dramma porta le vittime a 50 mentre migliaia di persone sono state sfollate in temporanei campi profughi. Attraverso il coordinamento dell’Ocha sono oltre 60 mila le persone assistite e rifornite con i generi di prima necessità e di acqua potabile per scongiurare il pericolo di colera.
Da alcune settimane le intense piogge in tutta la regione stanno causando alluvioni con conseguenti esondazioni dei fiumi: in particolare dello Zambezi , con pesanti conseguenze sull’agricoltura e sull’allevamento.
AIDS
L’AIDS in Mozambico, come in altri paesi africani, rappresenta un dramma. Ogni giorno circa 500 persone vengono infette, il 16,2% dei 19 milioni di abitanti del Mozambico sono HIV-positivi. Nonostante le campagne di sensibilizzazione, di informazione di prevenzione l’AIDS continua a mietere vittime incrementando anche il numero dei bambini orfani. Gli antiretrovirali, che si sono dimostrati molto efficaci nel trattamento delle persone con AIDS, non sono disponibili per tutti. Allo stato attuale si cerca di lavorare molto sulla prevenzione puntando praticamente solo sul preservativo e questo, puntualmente, crea di tanto in tanto delle polemiche come quella sollevata qualche giorno fa dal leader  della Chiesa Cattolica in Mozambico. Il Vescovo di Maputo ha dichiarato alla BBC che alcuni dei medicinali antiretrovirali fossero “infetti” allo scopo di “far estinguere presto il popolo africano”. Questa presa di posizione ha rinfocolato le polemiche e il confronto/scontro sull’uso del preservativo quale unico metodo sicuro per proteggere dall’AIDS. Mentre la Chiesa Cattolica ribatte che è l’astensione, non i preservativi, il modo migliore per combattere l’HIV/AIDS.
Vogliono far fuori il popolo africano. E’ quello che stanno progettando. Vogliono colonizzarci ancora oggi. Se il popolo africano non si renderà conto di questo, si estinguerà nel giro di un secolo. Il Vescovo di Maputo rilancia, con queste dure parole, la necessità di cambiare l’approccio nel contrastare l’HIV/AIDS: matrimonio, fedeltà alle proprie mogli e che i giovani si astengano dai rapporti sessuali. Questo è necessario fare per evitare che la malattia estingua velocemente il popolo mozambicano.
Queste dichiarazioni hanno suscitato un vespaio e una polemica ancora in corso. E’ evidente lo scontro sui metodi e sugli approcci per il contrasto al dilagare costante e continuo dell’HIV/AIDS.
Malaria
AUMENTANO LE MORTI PER MALARIA IN MOZAMBICO
Â
Secondo il bollettino settimanale di Epidemiologia pubblicato dal ministero della sanità del Mozambico martedì scorso, il tributo in vite umane nel paese,  a causa della malaria è aumentato: 96 persone sono morte per malaria questa settimana rispetto alle 64 della settimana precedente.
Â
Tuttavia, il bollettino riporta anche che i casi denunciati di malaria sono diminuiti da 128.736 a 122.554 durante lo stesso periodo. Il governo sta ora ricorrendo al DDT per combattere la proliferazione di zanzare.
Â
In un intervista pubblicata venerdì sul quotidiano Noticias, il portavoce del ministero Martino Dgedge ha affermato che in tutti i centri sanitari del paese si stanno facendo dei “test rapidi� per diagnosticare pazienti che presentano i sintomi della malattia. Secondo il portavoce, l’impiego di questo sistema ha avuto riscontri positivi.
Â
Secondo Dgedge, “i test assisterebbero gli operatori sanitari a determinare effettivamente se un paziente ha contratto la malaria o meno�. Tuttavia, ha continuato, vista la mancanza di laboratori in quasi tutti i centri sanitari del paese, gli infermieri devono basarsi solo sui sintomi del paziente per determinare lo stadio della malattia.
Â
Secondo dati dell’Unicef, la malaria in Mozambico è la prima causa di malattia, con il 40% delle diagnosi a pazienti non curati, il 60% dei bambini in cura ed un terzo delle morti negli ospedali.
Â
Etica mozambicana
Il processo di consolidamento della democrazia in atto in Mozambico dal 1992, sta dando i suoi frutti. Una società civile organizzata, migliaia di associazioni e organizzazioni governative contribuiscono a veicolare e rafforzare la democrazia e la partecipazione che ne è il presupposto. Anche in Mozambico si parla di etica perchè in questo paese le sirene dello svilupppo e della liberalizzazione economica hanno preso piede e con loro il fenomeno della coruzzione. La società civile si è organizzata per contribuire ed affermare il buon governo, la trasparenza gli affari puliti. Per questo è nata l’associazione Etica Moçambique (www.etica.org.mz) con un numero verde per denunciare i casi di corruzzione che avvengono a livello di amministrazione pubblica e privata.
Â
Â
Â
Â
Â
Mozambico “Terra de Boa Gente”
Vogliamo aprire una finestra sul Mozambico per dare la possibilità ai nostri sostenitori e amici di conoscere più da vicino la vita quotidiana, la cultura, l’arte i problemi della società mozambicana.