Il gruppo Maropoli presenta il suo CD: musica e solidarietà
Sabato 30 maggio alle ore 18,30 al Caffè Caucigh di Udine, in via Gemona 56, il gruppo Maropoli presenta il disco registrato negli studi di Arte&Suono di Cavalicco, per sostenere il progetto di formazione professionale Impar@ndo che TimeForAfrica sta portando avanti in Mozambico nel distretto di Matutuine.
Dieci brani inediti composti da Benedetto Parisi e arrangiati dal gruppo Maropoli. Un mix di sonorità e contaminazioni musicali possibili grazie alla fusione di culture, stili e sensibilità diverse supportate da strumenti inusuali quali in santur, la mbira oltre alle percissioni e ai fiati.
Maropli è il nome scelto dal gruppo per sottolineare l’incontro tra il Friuli, il Marocco e Napoli. La musica può superare le barriere favorire l’incontro produrre nuove e condivise sintesi per contribuire a costruire un nuovo mondo, un nuovo modo per stare assieme.
Benedetto e Giorgio Parisi, Ernesto Roma,Adnane El Alam e Enrico Baldini con la loro musica contribuiscono a favorire e creare quelle opportunità di incontro di condivisione, di solidarietà.
Il disco sarà messo in vendita a 10,00 euro e potrà essere richiesto direttamente a info@timeforafrica.it
Persone: Africa, societa’ civile,cambiamento”
La campagna “Africa C’è” con l’evento/mostra itinerante promossa da Chiama l’Africa, di cui TimeForAfrica è socia, in collaborazione con il Cipsi sarà nella nostra regione Friuli Venezia Giulia con tre appuntamenti: a Udine 3-10 ottobre, a Pordenone 10-16 ottobre e a trisete dal 17 al 21 ottobre.
Occasione importante per avviare la costruzione di una rete regionale tra le organizzazioni che a vario titolo sono impegnate a favore di questo continente ma anche una imperdibile occasione per migliorare e conoscere più da vicino la Diaspora africana della nostra regione. Oltre a questo l’appuntamento sarà importante anche per parlare e far conoscere il vero volto dell’Africa ai cittadini e agli abitanti di questa regione.
La componente artistica dui questa mostra sarà poi sostenuta da tutta una serie di manifestazuioni e iniziative collaterali che serviranno a far incontrare le persone, parlare e discutere di Africa, di cultura di economia di povertà, di futuro.
A Udine stiamo definendo il programma che prevederà, tra le altre cose, l’organizzazione di una tavola rotonda per discutere sulla “Diaspora Africana nell’epoca della globalizzazione“. Un incontro dibattito “L’Africa in regione”, la presentazione del libro di Igiaba Scego: “Oltre Babilonia” in compagnia di Giulia Demartino di Scritti D’Africa, che parlerà di dispora e migrazione nella letteratura africana.
Iniziata la diga di Bujagali
L’articolo uscito sul numero di Nigrizia qui sotto riportato, ci consente di aprire una finestra sull’Uganda. In particolare avremo un diario in diretta sull’impatto che un opera di questa portata avrà sulle popolazioni e sulle economie locali. La grande diga verrà realizzata sul Nilo, vicino al lago Vittoria duramente contestato dagli ambientalisti.
Uganda: iniziata la diga di Bujagali Sara Milanese
Un progetto da 770 milioni di dollari: il più grande investimento privato in Africa orientale, duramente contestato dagli ambientalisti. Tra i maggiori finanziatori, la Banca Mondiale.(foto: Museveni e l’Aga Khan danno il via ai lavori, dal sito del progetto www.bujagali-energy.com)
Sarà il maggiore investimento privato mai avvenuto in Africa orientale, e il più grande progetto di energia indipendente in quella sub-sahariana: si tratta della diga e della centrale idroelettrica di Bujagali,che verrà costruite sulle omonime cascate, in Uganda.
Il 21 agosto il presidente Yoweri Museveni e l’Agha Khan hanno inaugurato l’inizio dei lavori. La diga costerà 770 milioni di dollari (circa 570 milioni di euro); Banca mondiale (Bm) e Banca africana per lo sviluppo (Bad) sono tra i maggiori investitori, assieme alla European Investment Bank.
Il progetto, ha assicurato Museveni, metterà fine alle continue sospensioni di energia che rallentano tutto il paese e che fanno perdere all’Uganda almeno l’1% annuo del PIL (dati della Banca Mondiale), causando inoltre il continuo aumento del prezzo della corrente elettrica. Una volta ultimata (i lavori dovrebbero finire nel 2011) la diga avrà una capacità di 250 megawatt e permetterà di duplicare l’energia elettrica nel paese. In Uganda solo il 5% della popolazione può accendere la luce in casa. Nelle zone rurali, dove si concentra la stragrande maggioranza degli ugandesi (30 milioni di abitanti, circa l’85% della popolazione ) solo l’1% dei abitanti delle zone rurali ha accesso all’elettricità.
Inoltre, promette ancora Museveni, il prezzo della corrente elettrica contemporaneamente si abbasserà del 50%. Un’affermazione che non convince la società civile ugandese, preoccupata per le possibili ripercussioni del costo del progetto sui prezzi al consumo per i cittadini. Il progetto continua ad essere fortemente contestato dai gruppi ambientalisti: la diga sarà costruita sul Nilo, a pochi chilometri dal lago Vittoria, il più esteso in Africa, che in questi anni ha toccato livelli minimi storici. Questa sarebbe la terza diga in avallo del bacino, e causerà gravi conseguenza sulle risorse idriche del lago. Ma il presidente Museveni non sembra per niente preoccupato dell’impatto ambientale: è investendo in fonti rinnovabili come quella idroelettrica, ha affermato, che si tutela l’ambiente. Il presidente ha quindi approfittato dell’occasione per annunciare l’intenzione dell’esecutivo di finanziare altri progetti basati su fonti rinnovabili: l’energia solare, le biomasse e le fonti geotermiche. E dopo aver poggiato i primi mattoni della diga ha attaccato gli ambientalisti e si è scusato con gli ugandesi per il ritardo nell’inizio dei lavori: il progetto avrebbe dovuto partire 15 anni fa.
Fonte Nigrizia
Sul Social Forum di Nairobi riceviamo questa testimonianza
Ad un mese di distanza dalla sua realizzazione, è difficile fare un bilancio del Social Forum Mondiale del 2007, svoltosi in Kenia dal 20 al 24 gennaio passati. Al prossimo appuntamento avrebbe senso verificare che le promesse nate da questo incontro siano effettivamente state concretizzate, per mantenere la continuità delle scelte e delle azioni. Il bilancio che possiamo per ora fare è dell’avvenimento in sé, e su tutto il risultato è sicuramente positivo: è andato bene il primo forum mondiale realizzatosi in Africa. Innanzitutto, ha avuto luogo, condizione non ………
Relazione Completa
Social Forum Nairobi
Si è concluso il Social Forum di Nairobi. Qualcuno ne ha sentito parlare in modo diffuso e approfondito? Quali sono state le conclusioni di questo importante appuntamento altromondista? Quale Africa è emersa? Come contribuire a ridurre le disuguaglianze e le povertà? Sarebbe utile sentire il parere o l’esperienza di quanti hanno partecipato in prima persona al Forum di Nairobi.
Incontro e dibattito sui temi del lavoro minorile
Giovedì 16 novembre alle ore 18,00 ,nella sala Multiseum di Città Fiera incontro e dibattito sui temi del lavoro minorile e sul significato delle proposte di ItaliNats, associazione nata per promuovere e sostenere i diritti dell’infanzia e la dignità del lavoro, contro lo sfruttamento dei bambini e adolescenti.
3ª edizione di Sguardo Meticcio
Il giorno 15 novembre a Gorizia prende il via la 3ª edizione di Sguardo Meticcio festival di letteratura della migrazione organizzato dall’Associazione Alce di Gorizia. Importante occasione per condividere con intellettuali ed artisti migranti momenti di intensa riflessione personale, intima ma anche universale, come solo la letteratura sa essere. Il programma in dettaglio.
Info
TimeForAfrica è una Onlus, associazione non-profit fondata nel 2005.
Costituita da un gruppo di persone, da anni impegnate in attività di cooperazione e volontariato in terre africane, che condividono la necessità di far fronte comune al crescente divario di ingiustizie e di disuguaglianze nei confronti dei Sud del Mondo e, in particolare l’Africa.
